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21 ottobre 2014

Interpensieri: LEONARDO PATRIGNANI

INTERPENSIERI

Oggi conosciamo:
LEONARDO PATRIGNANI


Conosciamo meglio gli autori con l'intervista-pensiero di Stefano

Chi è Leonardo Patrignani?

Leonardo Patrignani è nato a Moncalieri nel 1980. 
Compositore, doppiatore e lettore appassionato dei romanzi di Stephen King, 
scrive dall'età di sei anni. 
I diritti dei suoi romanzi della saga di successo Multiversum, 
sono stati acquisiti da oltre 18 Paesi.
Segui Leonardo sul suo sito ufficiale
dove troverai tante informazioni utili


Interpensiero a Leonardo Patrignani

Stefan: Salve Leonardo! Grazie per la tua estrema gentilezza e disponibilità che ci riservi sei una vera creatura della notte Doc!
Ecco qualche domanda per conoscerti un pò meglio anche se ti conosciamo molto bene ;-)
Com'è nata la tua passione per la scrittura?
Leonardo: Da piccolo giocavo sempre con una Olivetti-lettera35, una vecchia macchina da scrivere. Con la matita me la cavavo peggio, anche se per un periodo piuttosto lungo ho dato vita a una specie di fumetto western.

Stefan: Sei uno degli autori più amati in italia specialmente tra i ragazzi e le ragazze e tanti giovani autori ti ammirano, come riesci a gestire la massa di affetto dei tuoi lettori e la tua vita privata?
Leonardo: Rischio quotidianamente il divorzio! Scherzi a parte, credo che la presenza sui social network sia parte integrante del lavoro di un autore dei nostri anni. Il web è una risorsa, un ottimo metodo per poter comunicare direttamente con i fan, e nel mio caso l'unico metodo per poter interagire con i lettori lontani, esteri. Porta via davvero tanto tempo, ma non potrei farne a meno.

Stefan: La tua serie Multiversum ti ha aperto le porte del mondo intero cosa vorresti trovare nella tua vita reale che è presente solo nella serie?
Leonardo: Naturalmente, la possibilità di dare una sbirciatina oltre il confine, di conoscere una versione di me stesso che, di fronte a un bivio della vita, ha scelto una strada diversa.

Stefan: Un grande pregio ed un grande difetto che sai di avere?
Leonardo: Grande difetto: sono polemico (non sai quante volte devo autocensurarmi per non intervenire in qualche diatriba su Facebook!). Pregio: se mi metto in testa un obiettivo, lo raggiungo. Se non lo raggiungo è solo perché ci ho creduto poco. Sono solito pensare che non ci sia niente di realmente impossibile.

Stefan: Sappiamo che la musica è parte integrante di te, se un giorno i tuoi libri prendessero vita al cinema e ti dessero la possibilità di creare anche la colonna sonora principale del film ti sentiresti pronto a creare la melodia adatta e metterti in gioco anche prestando la tua bellissima voce? Hai già in mente qualche melodia?
Leonardo: Di recente ho ripreso a scrivere colonne sonore, dopo tanti anni di stop a seguito dello scioglimento della mia band (i Beholder, con i quali pubblicai tre dischi metal tra il 2001 e il 2004). Mi piace moltissimo comporre, specialmente temi di piano, orchestrali, ma perfino canzoni di musica leggera. In questa fase della mia vita vorrei scrivere per gli altri, e di solito quando incontro qualche cantante promettente, o già noto, mi propongo volentieri come autore. Pertanto, che dire, iniziamo a vendere i diritti cinematografici, poi alla colonna sonora ci si pensa!

Stefan: Immagina... la tua bambina ti viene vicino e ti chiede "Papà perché nel mondo è così difficile viverci?" cosa le rispondi?
Leonardo: Le rispondo che più passa il tempo, più si dimentica l'immenso valore del rispetto tra le persone. Lo vediamo ogni giorno sui social network, senza neanche scendere per strada. Troppa cattiveria gratuita, troppo squallido e pericoloso anonimato, è facile ferire delle persone semi-sconosciute senza neanche accorgersene. Bisognerebbe imparare a rispettare gli altri e comportarsi secondo una morale che non necessariamente dipende dal tuo credo religioso, ma certamente dipende dalla tua volontà di vivere in armonia col mondo.

Stefan: Leonardo Patrignani tra venti anni... come si vede?
Leonardo: Non vedo l'ora di vedere come starò con i capelli bianchi, li ho sempre trovati oltremodo affascinanti. Vuoi mettere, un bel thriller con la foto sul retro di un 54enne italiano brizzolato, con qualche ruga d'espressione sulla fronte, ma con gli occhi sempre determinati e vispi come in gioventù!

Stefan: Il mondo letterario fantasy è un mondo complicato in cui è difficile emergere, puoi dare una speranza ai tanti ragazzi che scrivono ma non ottengono i risultati sperati?
Leonardo: Sono un inguaribile ottimista, pertanto non mi sarà difficile dare speranza a tutti gli esordienti, a patto però che si soffermino sempre a riflettere sulla natura di questo lavoro. Perché di lavoro si tratta. E questo significa che bisogna rispettare chi ha un'esperienza più lunga sul campo, senza pretendere di saperne di più ma sgobbando sempre a testa bassa per migliorarsi. È uno scoglio cruciale. Senza la giusta umiltà, non si va da nessuna parte. E oggi purtroppo tanti credono di essere ancora arrivati quando, ahimè, non sono nemmeno partiti. Questo è un lavoro di artigianato, e migliora man mano che lo si svolge, se si è circondati dalle persone giuste. Non bisogna abbattersi nel caso un editore ci risponda rifiutando un nostro manoscritto, se possibile bisogna capire i motivi di quel "no" e lavorarci su. A volte il romanzo vincente arriva dopo una lunga sequenza di utilissime porte in faccia. Non bisogna mai avere fretta.

Stefan: Puoi rivelarci una chicca per le creature della notte sul tuo nuovo progetto letterario? Di cosa parleranno i tuoi nuovi libri in cantiere?
Leonardo: Posso dire ancora molto poco sul mio prossimo romanzo, perché siamo in una fase delicata in cui il testo è stato consegnato ma stiamo sistemando dei dettagli importanti riguardo l'uscita. Posso però ribadirti alcuni punti fermi, di cui ho già parlato online: sarà un romanzo stand-alone, dunque senza alcun seguito previsto, e ruoterà attorno al tema delle esperienze di pre-morte (near death experiences). Ho trascorso mesi sui libri, documentandomi a dovere per conoscere bene la materia che ho poi utilizzato come spunto narrativo, e sono davvero molto soddisfatto del risultato. Non vedo l'ora che i lettori, comprese le Creature della Notte, mi diano un parere spontaneo su questo nuovo misterioso viaggio...

Stefan: Un abbraccio da me e da tutte le Creature Della Notte!

In attesa di leggere il suo prossimo romanzo che si preannuncia come sempre da non perdere per noi creature della notte sopratutto anche per il tema affascinante che tratterà Leonardo nel suo nuovo progetto rivediamo con piacere il suo saluto per tutti noi fatto qualche mese fa...

IL SALUTO DI LEONARDO PATRIGNANI


27 gennaio 2014

Interpensieri: MARTIN RUA

INTERPENSIERI

MARTIN RUA


Conosciamo meglio gli autori con Stefano
chiacchieriamo con loro...

Chi è Martin Rua?
Martin Rua è nato a Napoli dove si è laureato in Scienze Politiche 
con una tesi in Storia delle Religioni. 
I suoi studi si sono concentrati particolarmente su Massoneria e alchimia. 
Dopo un viaggio a Praga e poi a Chartres ha dato vita a Lorenzo Aragona, il personaggio dei suoi romanzi, in bilico tra avventura ed esoterismo. 
Ha iniziato come scrittore auto pubblicato arrivando a vendere migliaia di copie del suo ebook in poche settimane. Le nove chiavi dell’antiquario è il primo romanzo della Parthenope Trilogy. 
Per saperne di più: http://www.martinrua.com/

Interpensiero a Martin Rua

Stefan: Quanto è difficile emergere e farsi spazio in italia nel mondo dell'editoria? 
Puoi dare un consiglio importante ai tanti ragazzi 
che tentano di farsi conoscere ma non ci riescono anche se bravi?
Tanti ci scrivono dicendo che vedono e trovano in te la speranza per continuare 
a tentare visto che tu c'è l'hai fatta...

Martin: Beh, mi lusinga essere una "speranza" per dei giovani come me. E mi commuove in un certo senso. Emergere come scrittore certo non è facile, come in ogni ambito in Italia ormai. Io stesso sono ancora a sudare per ricavare il mio spazio, nonostante parta adesso da una posizione avvantaggiata. In base alla mia esperienza io consiglio di tentare la strada del self-publishing, avendo cura però di realizzare al meglio il proprio lavoro: cura nella trama, nell'editing, nella realizzazione della copertina e nell'autopromozione. Infine, stabilire un prezzo competitivo per il proprio eBook. E' una buona base di partenza al momento.

Stefan: Com'è il rapporto con la tua città? Come vive un autore che scrive thriller a Napoli in una città con tanta storia passata e tanto presente che di certo ti regala mille emozioni e nuovi spunti per la tua trilogia de "Le nove chiavi dell'antiquario"

Martin: Napoli è talmente "tanto" e oltre che può essere difficile o facilissimo scrivere per o ambientare storie a Napoli. Ho vissuto per alcuni anni lontano e mi mancava. Tornare a viverci non è facile, è una città difficile ma è sicuramente stimolante. Il rischio per uno scrittore è di scadere nel patetico, nell'oleografico o nel sensazionalistico. Nessuna di queste cose m'interessa, ecco perché la mia Napoli, la Napoli di Lorenzo Aragona, è un po' fuori dal tempo, magica direi. Ho preso l'essenza esoterica di Napoli e ne ho creato uno sfondo magico che non indugia troppo in problemi di tutti i giorni, come la camorra, la nettezza urbana, il traffico. La mia è una Napoli che fa venir voglia di venirci per cercarne l'anima misteriosa.

Stefan: Molte persone mi hanno chiesto di chiederti... 
perché hai scelto proprio il nome di Lorenzo Aragona per il protagonista?
tu stesso hai detto in alcun interviste che tu e Lorenzo avete tante cose in comune... 
alcuni ipotizzano che tu stesso ti chiami Lorenzo... 

Martin: No, io non mi chiamo Lorenzo! In realtà l'"eroe", prima dell'avventura con la Newton, aveva il mio nome, era un po' come se il protagonista delle storie - Martin Rua - le raccontasse. Poi, per scelte editoriali, abbiamo deciso di cambiare nome. 
Ho fatto un po' di "brain storming", tra gli altri con il mio amico e ottimo scrittore Fabio Sorrentino, e alla fine è uscito fuori questo nome accattivante. Volevo che avesse una reminiscenza ispanica, ma fortemente partenopea. 
Ed è nato Lorenzo.

Stefan: Lorenzo ha un carattere molto sensibile specialmente con la sua Artemis, ma il suo rapporto con la bella Anna Nikitovna Glyz nei libri successivi cambierà in qualche modo? Si avvicineranno di più? Sono una bella coppia affiatata...

Martin: Anna è un bel personaggio, ma proprio per questo non voglio banalizzarlo. Lorenzo vive per Artemis, la vedo dura una "sbandata" di Lorenzo, ma... mai dire mai. Di certo Anna non tornerà nel secondo romanzo, ma sto facendo un pensierino per la conclusione della trilogia!

Stefan: Qual è l'ambiente ideale in cui si rifugia per scrivere Martin Rua?

Martin: In genere casa mia, ma siccome sono insofferente, non riesco a stare sempre nello stesso posto, scrivo dove posso e appena ho un pc: salvo sempre il file di quello che scrivo anche su un hard drive virtuale in rete e così lo posso avere a disposizione ovunque vada.

Stefan: Puoi dirci tre cose che odi ed ami nelle persone?

Martin: Odio la logorrea, l'autoreferenzialità e soprattutto la maleducazione; amo la garbata ironia, la gentilezza (quando c'è) e l'empatia che certe volte si crea. Qualcosa di impalpabile, un'alchimia che non potete spiegare. A volte mi lascia proprio senza parole.

Stefan: Grazie Martin per aver condiviso con noi un pò del tuo tempo 
un saluto da me e da tutti i lettori! 

Martin: Grazie a voi!

Martin Rua ci saluta in video:






28 giugno 2012

Interpensieri: DAMIAN DIBBEN

INTERPENSIERI:
DAMIAN DIBBEN

Conosciamo meglio gli autori con Stefan

L'autore ci saluta anche in un piccolo video


INTERPENSIERO DI "Stefan Salvatore"


Stefan - 1) Ciao Damian dal forum di libri "Creature Della Notte"!!
Jake è già approdato in italia nel primo volume in futuro ritornerà in altre città italiane?

Damian - Certamente! Il secondo libro è ambientato nell’antica Roma e un’avventura molto intrigante avrà luogo nel Circo Massimo.

Stefan - 2) Che emozioni provi quando finisci di scrivere un libro?

Damian - Mi sento ovviamente orgoglioso del mio lavoro e sollevato ma immediatamente inizio a pensare al libro successivo. Avendo appena finito il secondo della serie ora sto iniziando con il terzo che è ambientato nella Cina antica, al tempo dei viaggi di Marco Polo.

Stefan - 3) Qual'è il tuo rapporto con l'italia?è la prima volta che visiti l'italia o vieni spesso?

Damian - L’Italia è il paese che ho visitato più spesso, sarò venuto almeno venti volte! La prima volta sono stato a Venezia, avevo 9 anni, e dopo quella volta sono venuto in Italia almeno una volta all’anno. Amo questo paese, la sua storia, i paesaggi, il cibo, la gente… davvero tutto!

Stefan - 4) Che consigli puoi dare ai giovani autori italiani che non riescono a far pubblicare dalle case editrici i propri romanzi?

Damian - Penso che sia importante scrivere di qualcosa che appassioni davvero, qualcosa che sia importante per chi scrive, questo è fondamentale. Secondariamente, penso che bisognerebbe prendersi il tempo necessario e organizzare il proprio lavoro, portandolo avanti fino alla fine, anche se a volte può sembrare difficile.


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